🩺 Cosa sono le visite mediche periodiche

Le visite mediche periodiche fanno parte della sorveglianza sanitaria prevista dal D.Lgs. 81/08.

Il dottor Simone Pratò, medico del lavoro attivo a Como, Milano e in tutta la Lombardia, effettua visite periodiche ai lavoratori per verificare il mantenimento dell’idoneità psicofisica alla mansione e individuare precocemente eventuali condizioni cliniche che potrebbero compromettere la salute o la sicurezza (la propria, quella altrui e quella della propria azienda).

🎯 Obiettivi delle visite periodiche

Le visite periodiche hanno diversi obiettivi:

  • controllare il persistere dell’idoneità psicofisica del lavoratore;
  • individuare in fase precoce eventuali patologie o condizioni cliniche correlate ai rischi professionali (prevenzione secondaria);
  • aggiornare il protocollo sanitario aziendale in base all’evoluzione delle condizioni di salute o dell’organizzazione del lavoro;
  • ridurre i rischi di infortuni e malattie professionali.

Dice il Medico Competente:
“La visita è un controllo di routine: dura in media 20–30 minuti.”

📅 Periodicità delle visite

La frequenza delle visite mediche periodiche è stabilita dal medico competente in funzione dei rischi legati alla mansione.

  • Di norma la periodicità è annuale,
  • ma può essere diversa (più frequente o meno) in base all’esposizione ai rischi e alle condizioni di salute del lavoratore.

Le scadenze sono indicate nel giudizio di idoneità rilasciato al termine della visita.

Il Medico Competente ci tiene a precisare:
“La visita medica periodica serve a tutelare la tua salute sul lavoro, non è un esame da superare.”

👔 Compiti del datore di lavoro

È responsabilità del datore di lavoro garantire che i dipendenti vengano avviati alle visite periodiche secondo le scadenze stabilite dal protocollo sanitario.

Il Medico del lavoro sottolinea:
“Non basta convocare i lavoratori: è fondamentale che il datore di lavoro rispetti le scadenze previste dal protocollo sanitario. La mancata sorveglianza sanitaria può comportare sanzioni da 2.000 a 4.000 euro (D.Lgs. 81/08), oltre a esporre l’azienda a rischi per la salute dei dipendenti e per la propria responsabilità legale.”

📝 Esiti possibili della visita

Al termine della visita periodica, il medico competente rilascia un giudizio di idoneità:

  • Idoneità piena alla mansione;
  • Idoneità con prescrizioni o limitazioni (es. esclusione da turni notturni o movimentazione carichi);
  • Inidoneità temporanea, con rinvio ad ulteriori accertamenti;
  • Inidoneità permanente alla mansione specifica.

Se dal giudizio dovesse emergere una inidoneità permanente, l’azienda dovrà valutare la possibilità di assegnare il lavoratore a una mansione diversa, oppure attivare altre misure previste dalla legge (vedi anche la pagina “visite mediche per cambio mansione“).

Il Medico Competente rassicura:
“All’azienda viene comunicato solo il giudizio di idoneità, non i dettagli clinici.”

🌟 Alcuni casi specifici che potrebbero interessarti

Le visite mediche periodiche non sono tutte uguali: la frequenza e i contenuti degli accertamenti dipendono dal tipo di rischio a cui è esposto il lavoratore.
Ecco alcuni esempi di situazioni in cui la sorveglianza sanitaria assume caratteristiche particolari:


👨‍🌙 Visite periodiche per lavoratori notturni

I lavoratori che svolgono turni di lavoro notturno sono sottoposti a rischi specifici legati all’alterazione dei ritmi biologici e al maggiore affaticamento.
Per questi dipendenti, le visite periodiche sono fondamentali per monitorare lo stato di salute generale, con particolare attenzione a:

  • disturbi del sonno,
  • patologie cardiovascolari,
  • equilibrio psico-fisico.

Nel caso in cui il lavoratore ritenga che la propria condizione di salute non sia più compatibile con il lavoro notturno, può esercitare il diritto previsto dalla normativa di chiedere una visita medica su richiesta del lavoratore.
Questa valutazione serve proprio a verificare se occorrono limitazioni o prescrizioni: possono riguardare, ad esempio, una migliore ergonomia dei turni – sia in termini di numero di notti consecutive sia nella tipologia di rotazione (oraria o antioraria) – fino ad arrivare, nei casi più critici, alla sospensione dai turni notturni, in modo temporaneo o permanente.


💻 Visite periodiche per esposizione a videoterminali

Chi utilizza videoterminali per più di 20 ore settimanali rientra tra i lavoratori soggetti a sorveglianza sanitaria.
Le visite periodiche hanno lo scopo di prevenire e monitorare:

  • disturbi visivi,
  • problemi muscolo-scheletrici (collo, schiena, arti superiori),
  • affaticamento mentale dovuto all’uso prolungato del computer.

🔊 Visite periodiche per lavoratori esposti a rumore o polveri

I lavoratori che operano in ambienti con rumore elevato o con presenza di polveri (es. edilizia, falegnameria, industrie manifatturiere) necessitano di controlli specifici.
Le visite periodiche permettono di individuare precocemente:

  • alterazioni dell’udito (ipoacusia da rumore),
  • problemi respiratori o allergici legati all’inalazione di polveri,
  • patologie correlate all’esposizione cronica a sostanze nocive.

Ci sono molti altri casi specifici che, come medico competente, devo valutare per programmare le visite periodiche più adatte ai tuoi lavoratori.
Alcune situazioni, però, non rientrano nelle visite periodiche vere e proprie.
Ad esempio, se un lavoratore si assenta per malattia per un periodo superiore a 60 giorni, è obbligatorio effettuare una visita medica di rientro prima di riprendere la mansione ordinaria.
Allo stesso modo, qualsiasi cambio significativo di mansione o di esposizione ai rischi comporta la necessità di una nuova valutazione sanitaria.

Ma la priorità va sempre posta sul rispetto degli obblighi di legge e sulla tutela dei dipendenti.
Se vuoi sapere come posso aiutare la tua azienda nel tuo caso specifico – perché ogni realtà è un universo a sé – contattami per maggiori informazioni o per prenotare un appuntamento.

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Medico del Lavoro - dottor Simone Pratò

dottor Simone Pratò
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🔍 Domande Frequenti sulle visite mediche periodiche

❓Dove effettua le visite periodiche il dottor Pratò?

Il dottor Simone Pratò opera principalmente nelle province di Como e Milano, ma è disponibile anche in tutta la Lombardia.


❓Quando sono obbligatorie le visite mediche periodiche?

Sono obbligatorie per tutti i lavoratori esposti a rischi specifici individuati dal DVR (Documento di Valutazione dei Rischi), in conformità al D.Lgs. 81/08 (per approfondire leggi anche la pagina relativa alla consulenza nella realizzazione del DVR).


❓Ogni quanto tempo devono essere fatte le visite periodiche?

Generalmente una volta all’anno, ma la frequenza può essere diversa in base ai rischi specifici e alla mansione. La periodicità è definita nel protocollo sanitario.


❓Chi paga le visite periodiche?

Le visite mediche periodiche sono a carico del datore di lavoro e non comportano costi per i lavoratori.


❓Cosa succede se il lavoratore non si presenta alla visita?

L’assenza ingiustificata alla visita può comportare la sospensione dall’attività lavorativa fino all’effettuazione della visita stessa, perché la sorveglianza sanitaria è un obbligo di legge.


❓Il datore di lavoro conosce i miei dati clinici?

No. Il datore di lavoro non ha accesso ai tuoi dati clinici personali.
Il medico competente è tenuto al segreto professionale: conserva la tua cartella sanitaria e di rischio e non può trasmettere al datore di lavoro informazioni mediche riservate.
Al datore di lavoro viene comunicato solo il giudizio di idoneità alla mansione (idoneo, idoneo con prescrizioni/limitazioni, inidoneo temporaneo o permanente).


❓Se risulto non idoneo, cosa succede?

Se il giudizio del medico competente è di inidoneità temporanea, il lavoratore non potrà svolgere la mansione fino al successivo controllo.
Se invece è di inidoneità permanente, il datore di lavoro dovrà valutare la possibilità di assegnare il lavoratore a una mansione compatibile con le sue condizioni di salute.
In entrambi i casi, il giudizio può essere impugnato: il lavoratore o il datore di lavoro possono presentare ricorso entro 30 giorni all’organo di vigilanza territoriale dell’ASL, che confermerà o modificherà la decisione.


❓ Cosa succede se vengo dichiarato non idoneo alla mansione? Posso essere licenziato?

Essere dichiarato non idoneo dal medico competente non significa automaticamente perdere il lavoro.
Ecco cosa prevede la procedura:

  • Inidoneità temporanea 👉 il lavoratore non può svolgere la mansione per un periodo stabilito, ma potrà essere rivalutato successivamente. Non comporta licenziamento.
  • Inidoneità permanente alla mansione 👉 il datore di lavoro deve verificare la possibilità di ricollocare il lavoratore in un’altra mansione compatibile con il suo stato di salute.
  • Licenziamento 👉 è l’ultima opzione e può avvenire solo se non esistono altre mansioni compatibili all’interno dell’azienda. In quel caso si tratta di licenziamento per impossibilità oggettiva a proseguire il rapporto di lavoro.

👉 In ogni caso, il giudizio di idoneità del medico competente può essere impugnato presentando ricorso all’ASL entro 30 giorni.