🩺 Cosa sono le visite mediche preventive

Le visite mediche preventive fanno parte della sorveglianza sanitaria prevista dal D.Lgs. 81/08, art. 41.
Sono accertamenti sanitari effettuati dal medico competente con lo scopo di verificare l’idoneità psicofisica del lavoratore rispetto alla mansione che dovrà svolgere.

Vengono eseguite dopo l’assunzione ma prima dell’inizio dell’attività lavorativa, per garantire che il dipendente possa svolgere la propria mansione senza rischi per sé e per gli altri.

Il dottor Simone Pratò, medico del lavoro con sede a Como e a Milano, esegue visite mediche preventive in azienda in tutte le province della Lombardia per verificare l’idoneità psicofisica dei lavoratori rispetto alla mansione da svolgere.

Il Medico del Lavoro sottolinea:
«La visita preventiva è un passaggio fondamentale: tutela il lavoratore fin dal primo giorno e aiuta l’azienda a essere conforme agli obblighi di legge.»

🎯 Obiettivi delle visite preventive

Le visite mediche preventive hanno lo scopo di:

  • accertare che lo stato di salute del lavoratore sia compatibile con la mansione;
  • individuare eventuali limitazioni o prescrizioni;
  • prevenire rischi legati a esposizioni specifiche (chimiche, fisiche, biologiche, ergonomiche);
  • tutelare la salute del lavoratore fin dal primo giorno di attività;
  • fornire all’azienda uno strumento di prevenzione efficace e documentato.

Il Medico competente rassicura:
«La visita preventiva non è un ostacolo all’assunzione, ma un investimento sulla salute: serve a tutelare il lavoratore e a dare all’azienda la certezza di avere personale idoneo e protetto.»

👔 Chi deve richiedere la visita preventiva

Secondo la normativa, è responsabilità del datore di lavoro richiedere la visita al medico competente, prima che il dipendente inizi la mansione.

Il Medico Competente precisa:
«Non esiste periodo di “prova” senza la sottoscrizione della lettera di assunzione (trattasi di lavoro in nero).»

📝 Esiti possibili della visita

Al termine della visita, il medico competente rilascia un giudizio di idoneità:

  • Idoneità piena alla mansione;
  • Idoneità con prescrizioni o limitazioni (es. esclusione da turni notturni o movimentazione carichi);
  • Inidoneità temporanea, con rinvio ad ulteriori accertamenti;
  • Inidoneità permanente alla mansione specifica.

📋 Quando sono obbligatorie

Le visite mediche preventive sono obbligatorie per:

  • lavoratori esposti a rischi specifici (agenti chimici, cancerogeni, rumore, vibrazioni, videoterminali, movimentazione carichi, lavoro notturno, ecc.);
  • tutte le situazioni in cui la normativa prevede sorveglianza sanitaria preventiva.

Il Medico competente ricorda:
«La prevenzione parte dal primo giorno. Una visita preventiva ben condotta permette di ridurre malattie professionali, infortuni e assenze per malattia.»

🌟 Alcuni casi specifici che potrebbero interessarti

La visita preventiva assume particolare importanza in alcune categorie di lavoratori:

🌙 Lavoratori notturni

Controllo delle condizioni psico-fisiche per ridurre il rischio di patologie cardiovascolari e disturbi del sonno.

Nota: i lavoratori che svolgono turni notturni sono esposti a rischi specifici legati all’alterazione dei ritmi biologici e al maggiore affaticamento, con conseguente incremento dello stress psico-fisico. Per questo motivo, oltre alla visita preventiva obbligatoria, è fondamentale programmare un piano di visite periodiche regolari. Inoltre, qualora il lavoratore ritenga che le proprie condizioni di salute non siano più compatibili con il lavoro notturno, può esercitare il diritto previsto dalla normativa e richiedere una visita medica su richiesta del lavoratore.


💻 Lavoratori al videoterminale

Prevenzione di disturbi visivi, affaticamento mentale e problemi muscolo-scheletrici.


👂 Lavoratori esposti a rumore

Il rumore è uno dei rischi più diffusi nei luoghi di lavoro. Le visite preventive servono a valutare l’udito e la sensibilità individuale, con controlli mirati per prevenire ipoacusia da rumore e patologie correlate .


🌫️ Lavoratori esposti a polveri

Chi lavora in ambienti con esposizione a polveri (edilizia, falegnameria, tessile, manifattura) necessita di controlli clinici mirati alla salute respiratoria. La visita preventiva permette di individuare precocemente problemi respiratori o allergici .


🔧 Lavoratori esposti a vibrazioni

Le vibrazioni mano-braccio o corpo intero possono causare disturbi vascolari, articolari e muscoloscheletrici. La visita preventiva include l’anamnesi mirata e, se necessario, accertamenti specialistici .


⚗️ Lavoratori esposti ad agenti chimici e cancerogeni

I lavoratori esposti a sostanze chimiche pericolose o cancerogene (vernici, solventi, polveri di metalli, ecc.) sono soggetti a visite preventive con indagini specifiche per organi bersaglio e valutazioni di tossicologia industriale .


📡 Lavoratori esposti a campi elettromagnetici

Chi lavora in ambienti con forte presenza di campi elettromagnetici deve essere sottoposto a visite preventive per individuare eventuali suscettibilità individuali e prevenire effetti sulla salute .


🧗 Lavori in quota o spazi confinati

Mansioni particolarmente rischiose, come il lavoro in quota o in spazi confinati, richiedono accertamenti preventivi mirati, finalizzati a valutare l’idoneità generale del lavoratore e le condizioni psicofisiche necessarie allo svolgimento dell’attività in sicurezza.


Il Medico del Lavoro ricorda:
«Ogni azienda è un universo a parte: le visite preventive devono essere calibrate sui rischi reali e sulla mansione specifica.»

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Medico del Lavoro - dottor Simone Pratò

dottor Simone Pratò
Medico Competente a Como e Milano

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🔍 Domande Frequenti sulle visite mediche preventive

❓Dove effettua le visite preventive il dottor Pratò?

Il dottor Simone Pratò opera principalmente nelle province di Como e Milano, ma è disponibile anche in tutta la Lombardia.


❓Chi deve richiedere la visita preventiva?

È compito del datore di lavoro attivare la sorveglianza sanitaria e richiedere la visita al medico competente prima dell’inizio della mansione.


❓Chi paga le visite preventive?

Le visite preventive sono a carico del datore di lavoro e non comportano alcun costo per il lavoratore.


❓Le visite preventive sono obbligatorie per tutti i lavoratori?

No. Le visite mediche preventive sono obbligatorie solo quando la mansione comporta rischi specifici “normati”, cioè esposizioni per le quali la legge prevede la sorveglianza sanitaria obbligatoria (ai sensi del D.Lgs. 81/08).


❓ Quando deve essere fatta la visita medica preventiva?

La visita medica preventiva va eseguita dopo l’assunzione ma prima dell’inizio dell’attività lavorativa, così da accertare che il lavoratore sia idoneo a svolgere la mansione assegnata in sicurezza.


❓ È possibile lavorare senza visita preventiva?

No. Il lavoratore non può iniziare l’attività lavorativa in assenza del giudizio di idoneità del medico competente.

In caso di controllo da parte degli organi di vigilanza (ad esempio in cantiere), la presenza di un lavoratore privo di giudizio di idoneità comporta una violazione del D.Lgs. 81/08 e l’applicazione di sanzioni a carico del datore di lavoro, senza possibilità di giustificazione.


❓ Il lavoratore deve portare documenti o referti?

Sì. In occasione della visita preventiva il lavoratore deve presentare, se disponibili, la cartella sanitaria e di rischio istituita dal medico competente del precedente rapporto di lavoro, il giudizio di idoneità lavorativa e la documentazione relativa agli accertamenti sanitari effettuati nella precedente azienda.

È inoltre utile portare eventuale documentazione clinica recente (esami, referti, certificazioni del medico curante) per consentire una valutazione più completa e appropriata da parte del medico competente.


❓ Le donne in gravidanza devono fare visite preventive specifiche?

Sì. In caso di gravidanza, il medico competente valuta la compatibilità tra stato di salute e mansione svolta, tenendo conto delle limitazioni previste dalla normativa, che individuano specifici rischi ai quali la lavoratrice non può essere esposta.
Le tutele a protezione della maternità, previste dal Testo Unico sulla maternità e paternità, decorrono automaticamente dal momento in cui la lavoratrice comunica lo stato di gravidanza al datore di lavoro.

Una valutazione puntuale da parte del medico competente può rappresentare un valore aggiunto, in quanto consente di supportare il datore di lavoro nell’individuazione di soluzioni organizzative o di adattamento della mansione che permettano alla lavoratrice di proseguire l’attività lavorativa nel rispetto delle tutele previste.
Qualora ciò non sia possibile, il medico competente può segnalare al datore di lavoro la necessità di procedere con la richiesta di interdizione anticipata dal lavoro, da trasmettere all’Ispettorato del Lavoro territorialmente competente.


❓ Cosa succede se il lavoratore non è idoneo alla mansione?

In presenza di un giudizio di non idoneità alla mansione, il lavoratore non può svolgere quella specifica attività.

Se la non idoneità è temporanea, la situazione è generalmente legata a condizioni di salute ancora in fase evolutiva (ad esempio una malattia o un infortunio non stabilizzati). In questi casi è necessario attendere l’evoluzione clinica e l’eventuale guarigione prima di una nuova valutazione di idoneità.

Se invece la non idoneità è permanente, significa che il medico competente ha valutato che le condizioni di salute del lavoratore non sono più compatibili con l’esposizione ai rischi della mansione, perché tali esposizioni potrebbero determinare un aggravamento dello stato di salute o un elevato rischio infortunistico. In questo caso il lavoratore non può più essere adibito a quella mansione.

Qualora possibile, il datore di lavoro può proporre una mansione alternativa; il medico competente procederà quindi a una valutazione per cambio mansione, al fine di verificare la compatibilità tra le condizioni di salute del lavoratore e la nuova attività proposta.


❓ Quali sono le sanzioni per il datore di lavoro che non effettua le visite preventive?

Il mancato avvio del lavoratore a visita medica preventiva, nei casi in cui è prevista la sorveglianza sanitaria, costituisce una violazione degli obblighi del datore di lavoro ai sensi dell’art. 18, comma 1, lettera bb) del D.Lgs. 81/08.
In particolare, il datore di lavoro è tenuto a vigilare affinché i lavoratori non siano adibiti alla mansione specifica in assenza del prescritto giudizio di idoneità.

Tale violazione è sanzionata con una sanzione amministrativa pecuniaria da 1.000 a 4.500 euro, come previsto dall’art. 55 del D.Lgs. 81/08.